La mia storia

STEFANO RENDA

Chi sono

Stefano Renda è un pianista, compositore, imprenditore e insegnante di pianoforte italiano, laureato al conservatorio “G. Verdi” di Milano sotto la guida del Maestro Ugo Federico, dove attualmente si sta specializzando anche in “didattica della musica”.

Primi passi

È nato a Nürtingen in Germania il 24/09/1995 ; ha trascorso la sua infanzia a Cirò, un piccolo paesino calabrese della provincia di Crotone, dove ha iniziato a studiare il pianoforte all’età di 6 anni con il M° Paolo Gallina, nello specifico a partire dal mese di aprile 2002, fino ad arrivare a comporre musica a soli 15 anni.

Nel 2013, dopo aver superato le prime 2 tappe Cosenza e Bari, è arrivato in semifinale a Roma con il suo brano inedito “L’ infinito” (composizione per pianoforte e archi) al “Tour Music Fest” (festival internazionale della musica emergente dove il maestro Mogol è il presidente della giuria).

Insegnante

Nel 2016 si trasferisce a Milano per terminare i suoi studi, dedicandosi contemporaneamente all’attività d’insegnamento del suo strumento preferito ampliando le proprie esperienze e conoscenze, di cui aveva già fatto esperienza anche prima del trasferimento.

Ha avuto modo di migliorare il proprio metodo d’insegnamento anche con i bambini anni, anche grazie a 2 anni di collaborazione con un’associazione della stessa città, dal 2018 al 2020.

Primo album

Il 19 Novembre dello stesso anno, con l’etichetta discografica milanese “Top Records” (nota per aver prodotto artisti di fama internazionale), pubblica il suo primo album dal titolo “Vivere un sogno”, che comprende 10 brani per pianoforte e archi, con l’intervento della batteria nel brano che introduce l’album dal titolo “XXI sec.”.

Il 18 Maggio 2019 viene invitato dalla prestigiosa istituzione culturale “Associazione “Italia-Russia” di Milano, dove si esibisce da solista in occasione di “Piano City Milano” per presentare il suo primo album.

Altri eventi

Il 26 Ottobre 2019 si esibisce nella nota scuola di musica milanese “Ottavanota” accompagnato dal violoncellista “Matteo Giannone” ; collaborazione che continuerà nei successivi concerti, tra cui “La Corte dei Miracoli” in zona Navigli (circolo culturale milanese gestito dall’Associazione “La Taiga”) il 23 Novembre 2019.

Il 10 Agosto 2020 viene invitato ad esibirsi alla terrazza “Palazzo dei Musei” di Cirò (KR), il suo paese di origine ma anche città del vino, dove apre una serata dedicata all’osservazione delle stelle e alla degustazione dei migliori vini del paese, stavolta in collaborazione con il violinista “Gianfrancesco Federico”.

Influenze

Alcune composizioni del suo primo album “Vivere un Sogno”, contengono brevi frammenti musicali che rendono omaggio al pianista e compositore “Ludovico Einaudi”  (che considera il suo maestro “indiretto”), che richiamano quindi il suo stile (come brevi frammenti presenti all’interno del brano “L’Infinito”, per pianoforte e archi) ;

Infatti, ciò che ha permesso a S. Renda di ottenere uno stile compositivo originale, non è soltanto lo studio di “discipline teoriche accademiche” come la storia della musica, l’analisi, l’armonia, la composizione (compreso lo studio pratico del pianoforte dal 2002 fino ad oggi), ma soprattutto uno studio completamente “autonomo” (o quasi da autodidatta) durato diversi anni, cercando in particolare i “pezzi mancanti” (che lui considera introvabili col solo studio scolastico/accademico): è la consapevolezza dell’evoluzione storica musicale che ci permette infine di “andare oltre”, essendo infine capaci di dare un contributo originale a quella che lui considera una nuova epoca musicale: il XXI secolo.

“E’ impossibile andare oltre, se non siamo prima in grado di guardare oltre: è soltanto grazie alla capacità di spingerci oltre a ciò che ci insegnano, che riusciremo a dare un contributo con una propria visione (o intenzione), che darà di conseguenza un importante significato a ciò che facciamo (credo valga in tutti gli ambiti)” – (Stefano Renda).

Nascita del Metodo Renda

A proposito di “Guardare oltre”, il 6 Novembre 2020 decide di mettere per iscritto il suo metodo di insegnamento, dando vita al “Metodo Renda” : metodo per pianoforte che comprende 4 volumi (“Teoria e Metodo di Studio”, “Scale e Tonalità”, “Pratica” (5 volumi) ed infine “Improvvisazione e Armonia”).

Più che un metodo quindi, consiste piuttosto in una curata pianificazione di un percorso pianistico ben strutturato e curato nei minimi dettagli, con un programma di studio “graduale”. 

Nascita della “Gradual”

Ad inizio Settembre 2021, S. Renda lancia la “Gradual”, la prima scuola di musica “a domicilio” in Italia, specializzata nell’insegnamento del pianoforte, formando quindi chiunque voglia avvicinarsi a questo strumento, esclusivamente attraverso il suo percorso e metodo d’insegnamento: il “Metodo Renda”.

L’obiettivo è quello di far raggiungere la piena autonomia a tutti gli aspiranti pianisti nell’affrontare qualsiasi brano, in modo che non abbiano più bisogno dell’insegnante a fine percorso, con un metodo d’insegnamento che evita “pezzi improvvisati”. 

Questo percorso pianistico è stato molto apprezzato sia dagli stessi docenti in Italia che hanno deciso di collaborare e sia dagli allievi e da molte famiglie italiane, tra cui anche noti personaggi pubblici.

Cosa faccio ora

Stefano Renda attualmente sta lavorando sul suo nuovo album e sui suoi prossimi concerti in Italia.

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